Storia

Il Parco degli Aironi, raro esempio in Regione Lombardia di recupero di cava, con delibera n° 240 della Provincia di Varese, insieme a tutta l’area prospiciente il Fontanile di San Giacomo, ha ottenuto il riconoscimento dei requisiti ambientali per essere insignito della veste di Parco Locale di Interesse Sovraccomunale (PLIS) ed entrare a far parte della Rete Ecologica Regionale (RER).

E’ anche grazie a ingenti opere compensative delle attività di cava e alle “Obbligazioni Convenzionali” che l’Amsa di Milano aveva nei confronti di questo comune che Gerenzano, provincia del varesotto, oggi può essere di diritto definito come il “Paese dei Parchi”; ed è proprio grazie a questo imponente sforzo economico che oggi sorge il Parco degli Aironi, raro esempio in Regione Lombardia di recupero di cava. Inoltre, con Delibera n° 240 del 6 luglio del 2005 della Provincia di Varese, tale Parco, insieme a tutta l’area prospiciente il vicino Fontanile di San Giacomo, ha ottenuto il riconoscimento dei requisiti ambientali richiesti per essere insignita della veste di Parco Locale di Interesse Sovraccomunale (PLIS) ed entrare a far parte della Rete Ecologica Regionale (RER).

Il Parco degli Aironi si presenta quindi oggi come 45 ettari di verde con circa 14.500 essenze arboree piantate e una notevole varietà di ambienti che vanno da un ampio e complesso bacino lacustre formatosi a seguito della risalita del livello della falda e che ospita numerose specie dell’avifauna tipica degli ambienti umidi lombardi, insieme a quelle migratorie che ivi trovano ristoro, a boschi fitti o ad aree recintate destinate al pascolo di animali unici e difficilmente osservabili in natura come il Cervo, il Daino e il Muflone. Un’occasione irripetibile per conoscere da vicino questi animali, imparare a distinguere le specie vegetali tipiche delle nostre zone da quelle invasive che giungono da lontano per opera dell’uomo.